Serve il certificato medico per giocare a calcetto?
La partita tra amici
La legge distingue tre livelli: ludico-motorio (libero, senza tessera e senza competizione), non agonistico (organizzato da una società, una scuola o un ente, ma senza gare) e agonistico. Il calcetto del giovedì sera è il primo livello.
Per questo livello l'obbligo del certificato è stato tolto dall'articolo 42-bis della legge 98 del 2013 (il «decreto del Fare»). Nessuna legge lo chiede per una partita tra amici. Un campo può chiederlo per regola sua, soprattutto se è affiliato a una federazione o a un ente e ti tessera.
Quando serve
| Cosa giochi | Serve? | Quale |
|---|---|---|
| Partita tra amici, campo prenotato | No | — |
| Torneo amatoriale con tessera (CSI, UISP, ASD…) | Sì | non agonistico, dal medico di base |
| Campionato FIGC o di un ente, con classifica | Sì | agonistico, dal medico dello sport |
Anche se non serve, pensaci
Il profilo di chi si fa male a calcetto è sempre lo stesso: un uomo tra i 25 e i 50 anni, che gioca una volta a settimana e poco altro. Se riprendi dopo anni fermo, o hai passato i 40, una visita dal medico prima di tornare a correre è una buona idea. Non te la chiede la legge: te la chiedono le tue ginocchia.
E se mi faccio male, chi paga?
Nella partita tra amici l'infortunio di gioco resta tuo. L'assicurazione del campo copre di solito i danni che dipendono dalla struttura (una rete rotta, un fondo dissestato), non la distorsione che ti fai da solo o in un contrasto. Se giochi spesso, valuta una polizza infortuni personale. Molte tessere degli enti sportivi ne includono una di base: chiedi cosa copre prima di firmare.
Questa guida spiega la regola generale e non è un parere legale o medico. Le regole delle singole regioni e dei singoli tornei possono chiedere di più.
Fonti
Crea la partita su Quinto e girala al gruppo: si gioca solo se arrivate al minimo.


